Dalla Lettera Pastorale 2024-25:

“Amerai, sarai felice e godrai di ogni bene, ora e nei secoli eterni.” 

#23_Pag.67- 68  (Nicolò Anselmi – Vescovo di Rimini)

La non conoscenza tra persone può diventare paura dell’altro. Anche per la strada o nei negozi si creano, tra, esseri umani, fratelli e sorelle, silenzi imbarazzanti; talvolta basterebbe un sorriso, un saluto. Il dramma dell’isolamento sta diventando reale per molte persone; penso in particolare gli anziani soli, ma anche ad alcuni giovani. 

Le persone dedicano molto tempo alle relazioni social; in esse si possono incontrare nuove amicizie, mantenere vive relazioni con persone lontane, risparmiare tempo ed energie organizzative anche se nulla può sostituire la presenza, un abbraccio, un bacio scambiato e, una passeggiata tenendosi per mano.

Abbiamo bisogno degli altri, che qualcuno si prenda cura di noi e che noi ci prendiamo cura di qualcuno. Gesù stesso è stato bambino; ha avuto bisogno della mamma e del papà per essere lavate, imboccato, cullato, vestito, sono stati necessari i genitori per imparare a camminare, a leggere e a scrivere. Talvolta, fra adulti, risulta addirittura difficile raccontare ciò che c’è successo, chiedere consiglio per una scelta da compiere o per un problema da risolvere. 

È importante ascoltare, lentamente, nella pace, donare tempo; Gesù ascoltato, a Nazareth, per trent’anni. Possiamo essere tutti i protagonisti di un ministero dell’ascolto e della consolazione, della prossimità, pronti a donare parole e gesti di speranza; questi semplici atteggiamenti potrebbero essere il germoglio di qualcosa di nuovo.

 

#massimocreati #consapevolezza #sapereperdecidere #unideacondivisalibertàattraversoilsapere #economiadellasalvezza #Gesù